il progetto

La democrazia è in crisi. Il 70% della popolazione mondiale vive sotto una qualche forma di regime autoritario. In America Latina, le transizioni democratiche dagli anni ‘80 si sono rivelate fragili e, nonostante le promesse della democrazia liberale e dell’economia di mercato, i paesi hanno assistito a un aumento delle disuguaglianze, dell’esclusione sociale e delle violazioni dei diritti umani. In questo contesto, scrittori/scrittrici, movimenti letterari e collettivi editoriali hanno svolto un ruolo chiave nel narrare, mettere in discussione, immaginare e costruire diverse forme democratiche a livello locale, nazionale e transnazionale. Si tratta di una risposta vigorosa come quella proposta dalla “novela de la dictadura” ma, sebbene quest’ultima sia entrata nel canone letterario latinoamericano negli anni ‘70, uno spazio simile non è stato riservato alle “narrazioni della/sulla democrazia”, probabilmente perché la categoria risulterebbe troppo vasta e complessa. 

Il progetto PRIN PNRR 2022 “Plotting for Democracy: A Transnational Approach to Literatures of Transition in Latin America (1960s-Present)” indaga le molteplici modalità con cui l’espressione letteraria è stata utilizzata per promuovere azione, inclusione e giustizia in tempi di transizione politica – intesa sia come specifici periodi post-dittatoriali sia, più in generale, come momenti chiave di intensificata partecipazione civica in democrazie parziali, imperfette o fallite.

Si adotta un approccio transnazionale, mappando le “letterature delle democrazie” in sette paesi principali: Messico, Guatemala, El Salvador, Brasile, Perù, Argentina e Cile. Tale suddivisione permette di approfondire la riflessione attraverso studi di caso che esplorano i ruoli della produzione letteraria in momenti di transizione: dalle conseguenze del massacro del 1968 in Messico alle transizioni alla democrazia in Argentina e Brasile (anni ‘80) e alle democrazie costituite dopo gli Accordi di pace in El Salvador e Guatemala, sino alle diverse forme di attivismo culturale odierno, come le ricerche guidate da donne per i 100.000 desaparecidos in Messico, la produzione di soggettività alternative femminili/queer in Argentina, e le lotte indigene per la verità e la giustizia in Guatemala ed El Salvador. Gli studi di caso sono interpretati attraverso riferimenti teorici e attivisti latinoamericani – in particolare la decolonialità e il femminismo – i quali illuminano come le società della regione, ancora afflitte dalle eredità coloniali di razzismo, classismo e sessismo, stiano conoscendo un processo di trasformazione attraverso l’attivismo culturale.

Uno degli output del progetto è questa piattaforma pedagogica, disegnata per fornire alle e agli insegnanti italiani una selezione di testi che “tessono democrazie” decoloniali, transfemministe, indigene ed ecologiche dall’America Latina, da utilizzare nell’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola secondaria. La piattaforma include anche una sezione dedicata alla scuola primaria con brevi leggende dell’area centroamericana. Il sito offre inoltre una mappa interattiva delle democrazie nella regione e dei testi politico-letterari scritti nella regione in un periodo che va dal XX secolo all’attualità suggerendo alle giovani generazioni forme migliori di convivenza solidale e modalità alternative di cittadinanza inclusiva e attiva.

chi siamo

Contributori associati al progetto PRIN-PNRR

Dott.ssa Pavié Santana, Sapienza Università di Roma

Prof.ssa Pincherle, Sapienza Università di Roma

Prof. Tedeschi, Sapienza Università di Roma

Prof.ssa Perassi, Università di Torino

Prof.ssa Venturoli, Università di Torino

lucy bell

Nata nel Regno Unito, Lucy Bell si è laureata all’Università di Cambridge in “Modern Languages” (francese e spagnolo) nel 2008. Sempre all’Università di Cambridge, ha conseguito la Laurea Magistrale in Letteratura e cultura europea nel 2009. Nel 2013 ha ricevuto un dottorato di ricerca dell’Università di Cambridge con una tesi intitolata “Configurations of the Fragment: The Latin American Short Story at its Limits”. Tra il 2013 e il 2022 è stata “Lecturer”, poi “Senior Lecturer”, di Lingue e culture ispaniche presso l’Università del Surrey (Regno Unito). Dal 2022 è stata Ricercatrice tipo B presso la Sapienza, Università di Roma, e dal 2025 è Prof.ssa Associata.

Partendo dalle sue basi negli studi letterari e culturali e nella teoria latinoamericana, lavora principalmente sulle connessioni tra letteratura, politica e attivismo. Lavorando con antropologi sociali in comunità emarginate – dalle comunità indigene alle donne incarcerate in Messico, e dai collettivi di raccolta dei rifiuti urbani ai giovani delle comunità rurali isolati in Brasile – ha potuto comprendere a fondo le nuove forme, i significati e le relazioni sociali generate dai processi letterari e culturali in contesti segnati dalla colonialità.

Il suo primo libro, intitolato The Latin American Short Story at its Limits: Fragmentation, Hybridity and Intermediality (Routledge, 2014), è sul racconto ispanoamericano. Il suo secondo libro, di cui è autrice principale, coscritto con Alex Ungprateeb Flynn e Patrick O’Hare, si intitola Taking Form, Making Worlds: Cartonera Publishers in Latin America (University of Texas Press, 2022) e ha vinto un Premio LASA (Latin American Studies Association) nel 2023. La sua ricerca è stata sostenuta da sovvenzioni grandi e piccole del Regno Unito – Arts & Humanities Research Council (AHRC), Global Challenges Research Fund, United Kingdom Research & Innovation, BBC Arts, Prison Reform Trust -, della Secretarla de la Cultura (Messico), e PRIN PNRR (Italia/Unione Europea).

Anna Boccuti

Dottore di ricerca in Studi Americani presso Roma Tre, Anna Boccuti è professoressa associata di Lingua e Letterature ispanoamericane presso l’Università di Torino. Le sue ricerche vertono principalmente attorno alla letteratura e alla cultura dell’area rioplatense, si è occupata in particolar modo di umorismo nella letteratura argentina dei secoli XX-XXI (argomento a cui ha dedicato la monografía Variazioni umoristiche. Julio Cortázar y César Bruto, 2018), del discorso del tango-canción, che ha esplorato nelle sue irradiazioni verso altri generi e altri media, di microfinzione ispanoamericana contemporanea (ha selezionato, prologato e tradotto l’antologia Bagliori estremi, 2012), di letteratura fantastica contemporanea. 

In generale, le interessano quei modi di rappresentazione che sovvertono i linguaggi e rifondano gli immaginari, le letterature atipiche e i ‘margini’ del canone. Su queste tematiche ha pubblicato numerosi articoli e coordinato vari dossier in riviste scientifiche (Artifara, Brumal, Pasavento, Cuadernos Hispanoamericanos, Revista de Crítica Literaria Latinoamericana), oltre a impartire conferenze e seminari in università italiane e straniere. Attualmente si sta occupando di scrittrici ispanoamericane e dell’intersezione tra gender e figurazioni mostruose nella narrativa contemporanea, con attenzione alle genealogie femministe. 

Dal 2017 è membro del Grupo de Estudio de lo Fantástico coordinato dal prof. David Roas (Universidad Autónoma de Barcelona), e negli anni ha collaborato con varie istituzioni europee e latinoamericane, tra cui il Séminaire Amérique Latine del Centre de Recherche Interdisciplinaire sur les Mondes Ibériques Contemporaines (CRIMIC) della Université Paris-Sorbonne IV, il Seminario de Literatura Fantástica Hispanoamericana, coordinato dalla dra. Alejandra Amatto Cuña (Universidad Nacional Autónoma de México), il centro di ricerca Vertentes do Insólito Ficcional, coordinato dal prof. Flavio García (Universidade Estadoual do Rio do Janeiro). Con questi gruppi di ricerca ha organizzato numerose attività seminariali e congressuali di proiezione internazionale, e ha preso parte a vari progetti di ricerca, l’ultimo dei dei quali “Monstruos políticos y monstruosidades contemporáneas en las narradoras hispánicas de lo insólito” (MOPONAHI, 2025-2028), finanziato dal programma statale spagnolo “Generación de conocimiento”, PI Dra Natalia Álvarez (Universidad de León).

Di tanto in tanto, si avventura nei territori della traduzione. Di recente, ha tradotto il saggio di Sayak Valencia, Capitalismo gore (2023) e il romanzo verbo-visivo di Verónica Gerber Bicecci, Insieme vuoto (2022). Di prossima uscita, il volume Costellazione femministe. Antologia di saggi e manifesti dall’America Latina, di cui ha coordinato le traduzioni. Occasionalmente, scrive di letteratura latinoamericana per Alias e L’Indice dei libri del mese.

Emanuela Jossa

Emanuela Jossa è nata a Napoli e insegna Letteratura ispanoamericana presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato le monografie Gli uomini venuti dal mais: Miguel Angel Asturias e il mondo maya;  Raccontare gli animali. Percorsi nella letteratura ispanoamericana; Desordenar la casa. La sua attività di studio segue diverse linee di ricerca: si focalizza sulla cultura centroamericana di cui studia la poesia maya, la letteratura in relazione con i processi storici e la memoria, la narrativa contemporanea. In quest’ambito ha pubblicato numerosi articoli, partecipato a diverse attività culturali e collaborato con numerose università in America Latina. Si occupa di letteratura fantastica latinoamericana del Novecento e delle sue nuove declinazioni del fantastico, prestando particolare attenzione all’aspetto sovversivo del genere. I progetti più recenti riguardano lo studio dei sentimenti del presente, al quale si dedica a partire dal progetto internazionale “Literatura, espacios y afectos: indagaciones en la narrativa latinoamericana del siglo XXI” al quale partecipa dal 2021 e per il quale ha già pubblicato diversi artcoli e capitoli di libri. Partecipa al progetto PRIN “Plotting for democracy: A transnational Approach to Narratives of transition in Latin America (1960s – Present)”. Si dedica anche alla traduzione e ha tradotto in italiano i racconti di Mario Benedetti e Claudia Hernández, le poesie di Roque Dalton, Humberto Ak’abal e Nidia Marina González e un’opera teatrale di Jorgelina Cerritos.

Luca Bacchini

Luca Bacchini è Professore Associato di Letteratura Portoghese e Brasiliana presso la Sapienza Università di Roma. È membro permanente del “Projeto Républica: núcleo de pesquisa, documentação e memória” (Universidade Federal de Minas Gerais) e cofondatore e codirettore dei laboratori di Environmental Humanities “EcoLogosLab” (Sapienza/Università di Stanford) e “Anthropocene Lab” (Sapienza/University of Chicago).

Prima di arrivare alla Sapienza, ha insegnato e condotto ricerche nel campo degli studi brasiliani in Europa e negli Stati Uniti: è stato ricercatore a tempo determinato all’Università di Bologna, research fellow del programma “Brazil Initiative” presso l’Università del Wisconsin-Madison e professore a contratto alla Stanford University. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano le antologie Maestro Soberano. Ensaios sobre Tom Jobim (Ufmg, 2017) e Literature Beyond the Human. Post-Anthropocentric Brazil (con Victoria Saramago; Routledge, 2023). Attualmente sta completando un libro sull’esilio di Chico Buarque de Hollanda in Italia e sta lavorando all’edizione italiana delle opere letterarie di Patrícia Galvão.

Dal 2023 è membro del comitato esecutivo dell’Associazione dei Brasilianisti in Europa (ABRE).

Francesco Caracci

Francesco Caracci è un attivista e assegnista di ricerca post-doc per il progetto PRIN/PNRR “Plotting for Democracy: A Transnational Approach to Literatures of Transition in Latin America”, coordinato dalla professoressa Lucy Bell.

Precedentemente, ha vinto una borsa di dottorato PON (Programma Operativo Nazionale) in “Scienze del testo dal medioevo alla modernità: filologie medioevali, paleografia, studi romanzi” presso la Sapienza, che lo ha portato a svolgere sei mesi di ricerca presso la Pontificia Universidad Católica del Perù (PUCP), situata a Lima. Il suo progetto di ricerca prevede la costruzione di una piattaforma di e-learning che, attraverso la letteratura ecologica presentata in chiave comparativa e transmediale, sia in grado di promuovere il pensiero sistemico/complesso e lo sviluppo di comunità transoceaniche di discenti uniti da pratiche di costruzione collaborativa della conoscenza (si veda www.italiandes.altervista.org, password: K0raz0n!). Per tale ragione, la piattaforma integra sia prassi appartenenti alla pedagogia critica-problematizzante, sia tecnologie connesse alla didattica digitale.

Per quanto concerne il suo oggetto di ricerca, attualmente è concentrato sui racconti brevi ispanoamericani prodotti in Ecuador, Perù e Bolivia tra il XX e il XXI secolo – che sono anche parte di un più ampio progetto di digitalizzazione portato avanti insieme alla PUCP. Data la vicinanza ai movimenti per la giustizia socioecologica, utilizza l’ecocritica come approccio meta-metodologico per svolgere analisi politiche intersezionali della realtà a partire dai testi letterari. Questo ha portato alla nascita della tesi dottorale Nuove tecnologie per una formazione ambientale e interculturale attraverso lo sviluppo di comunità di costruzione collaborativa: ItaliAndes, che ha vinto la menzione speciale al premio tesi “Emilio D’Alessio 2025”.

Le sue pubblicazioni accademiche sono apparse in riviste di fascia A come Between e Altre Modernità, ma anche in volumi pubblicati da Sapienza University Press, come La parola contesa. Narrativa centroamericana contemporanea (2024, a cura di Stefano Tedeschi) e Le culture e le letterature ispanoamericane nella scuola italiana (2023, a cura di Adele Villani e Francesco Caracci).”

Manuel Gatto

Manuel Gatto è laureato con lode in Lingue e Culture Moderne presso l’Università della Calabria (2021), con una tesi sul romanzo lesbico The Well of Loneliness di Radclyffe Hall. Nella stessa sede, ha conseguito la laurea magistrale con lode e merito (2023), con una tesi sulla rappresentazione della comunità trans*/travesti in tre opere argentine di Naty Menstrual, Camila Sosa Villada e Carolina Unrein, frutto di un periodo di ricerca a Rosario e Buenos Aires.

Nel 2024 ha ricevuto il Premio America Giovani dalla Fondazione Italia USA presso la Camera dei deputati e una borsa di studio integrale per il master “Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy”, conseguito nel 2025. Nello stesso anno ha frequentato il corso di specializzazione in Estudios Interdisciplinarios en Sexualidades y Género presso la Universidad Nacional de Rosario.

Attualmente è dottorando di ricerca in Letterature e Culture Classiche e Moderne presso l’Università degli Studi di Genova. Il suo progetto di ricerca si concentra sulla letteratura trans*/travesti argentina, con un focus privilegiato sull’opera di Naty Menstrual. Attraverso un approccio queer, decoloniale e affettivo, la sua indagine mira a costruire una cartografia critica delle scritture trans*/travestis, analizzando le strategie discorsive e i linguaggi di resistenza che sovvertono i modelli normativi di genere, corpo e desiderio.

Ha pubblicato articoli in riviste scientifiche di fascia A come Orillas, e in riviste internazionali come Árboles y rizomas e FemCrítica. Ha partecipato a congressi internazionali, tra cui Políticas y narrativas del cuerpo (Online, 2023) e Tramar la(s) democracia(s) en América Latina (Sapienza, 2025). Ha inoltre preso parte a Summer School internazionali come Woolf’s Women Summer Course (Cambridge, 2023) e Entanglements: Postcolonial Futures and New Futurisms (Padova, 2025).

Kena Kokaly

Ricercatrice, mamma, cuoca e agitatrice. Attualmente svolge ricerche nel progetto PRIN/PNRR “Plotting for Democracy: A Transnational Approach to Literatures of Transition in Latin America”. I suoi attuali interessi sono legati alle intersezioni tra genere e classe sociale e al ritorno del potere politico alla letteratura. Sia le ricerche che ha condotto, sia le pubblicazioni a cui sta lavorando, prendono in considerazione questi aspetti, attraversati dalla categoria politica del “risentimento”.

Ha partecipato a numerosi congressi internazionali e tenuto lezioni sia in ambito accademico che extra-accademico. La collettivizzazione del sapere e l’equa distribuzione dei beni comuni sono tra i suoi principali interessi e motivi di militanza.

Appartiene al Grupo de Investigadores de Arte y Memoria en América Latina (GIMAL) e alla Libre Cooperativa de Pensamiento.

Ariadne Catarine dos Santos

Nata in Brasile, si è laureata in Lettere (laurea triennale e specialistica in portoghese) presso la Facoltà di Filosofia, Lettere e Scienze Umane (FFLCH) e la Facoltà di Scienze dell’Educazione (FE) rispettivamente, entrambe dell’Università di San Paolo (USP). Durante la laurea, ha condotto due progetti di ricerca (Iniciação Científica) finanziati: “Dalla scrittura obbligatoria al desiderio di scrivere: meandri del lavoro di scrittura” (FE) e “Il percorso storico-sociale della malinconia attraverso la letteratura: la malattia che ispira o l’arte che fa ammalare?” (FFLCH).

Nel 2019, ha conseguito la Laurea Magistrale in Lettere (Studi Comparati di Letterature in Lingua Portoghese), presso la stessa istituzione, con la tesi “O falatório de Stela do Patrocínio e o discurso da crítica literária: variações”, con il finanziamento del Coordinamento per il Perfezionamento del Personale di Livello Superiore (CAPES).

Attualmente, sta svolgendo un dottorato in cotutela tra i programmi di Dottorato di Ricerca in Teoria Letteraria e Letteratura Comparata (TLLC-USP) e in Scienze del Testo dal Medioevo alla Modernità: Filologie medievali, Paleografia e Studi romanzi, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali (SEAI), dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (Uniroma1). La sua tesi analizza le azioni e le produzioni delle case editrici cartonera in America Latina, in Europa e negli Stati Uniti, con il finanziamento della Fondazione per il Sostegno alla Ricerca dello Stato di San Paolo (FAPESP).

Ha esperienza nell’insegnamento della lingua portoghese e delle sue letterature in Brasile e all’estero, avendo lavorato come docente presso il Centro Linguistico della Universidad Pedagógica Nacional Francisco Morazán (UPNFM), in Honduras; nelle scuole secondarie e nei corsi preparatori per l’accesso all’università (cursinhos pré-vestibulares) nello Stato di San Paolo; e nella formazione di docenti della rete scolastica pubblica di San Paolo per l’insegnamento STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), con focus sull’apprendimento basato su progetti, metodologia scientifica e orientamento di progetti di ricerca.

Nel 2023, ha co-organizzato il libro Sonhos com & para Stella (Editora Segundo Selo) e il volume “Irruzione e reazione (razza, genere, sessualità e classe nella teoria letteraria brasiliana contemporanea)”, della rivista Criação & Crítica. Attualmente, partecipa alla coordinazione del volume Tramar la(s) democracia(s): Literaturas en transición en América Latina e al Comitato Editoriale della rivista “El Toldo de Astier: propuestas y estudios sobre enseñanza de la lengua y la literatura”.